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29/04/2014

G7 Energia: la sicurezza energetica è una responsabilità collettiva

I ministri dell’Energia dei Paesi più industrializzati hanno stilato le linee giuda della sicurezza energetica.

Si chiuso ieri a Roma, tra non poche  critiche, il G7 Energia, il vertice dei ministri dell’Energia provenienti dai 7 Paesi oggi più industrializzati. Una due giorni di alto livello che ha visto coinvolti nei lavori anche il Commissario Ue all’Energia, Guenther Oettinger e il Direttore esecutivo dell’IEA, Maria van Hoeven.
L’obiettivo del vertice? Elaborare una dichiarazione di politica energetica comune da portare su tavolo del prossimo Summit dei Capi di Stato e di Governo, previsto a giugno a Bruxelles. Al centro dell’agenda politica c’era il tema della sicurezza energetica e soprattutto le modalità per riuscire a garantire una disponibilità di risorse energetiche diversificata, affidabile ed economicamente sostenibile, come ha sottolineato il ministro allo Sviluppo Economico Federica Guidi nella Conferenza stampa conclusiva: "La prima parte del dibattito ha analizzato quali strategie adottare per ridurre la dipendenza energetica e i rischi a essa collegati e ha visto l’accordo dei sette ministri sulla necessità di sostenere la diversificazione delle fonti primarie e delle tecnologie di produzione e distribuzione dell’energia, l’impegno per l’efficienza energetica e per un uso più diffuso delle fonti alternative agli idrocarburi (rinnovabili, nucleare, combustibili alternativi)".